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Premio Venezia

4 settembre 2017

La sera dell’11 novembre 2013 si aprì un capitolo del tutto nuovo della mia vita: avevo vinto il primo prestigioso concorso della mia vita, che mi offriva nuovi scenari, esperienze mai vissute prima, e tanti motivi di gioia. Non sarò mai grato abbastanza per tutte le occasioni che ho avuto grazie ai veneziani; prima di questo momento avevo avuto una attività concertistica molto moderata, pochi concerti all’anno in cui cercavo di dare il meglio di me. Non c’era molto spazio per la sperimentazione.

Dopo la vittoria, invece, la mia attività si intensificò di molto, e nell’anno immediatamente successivo arrivai a toccare addirittura la rispettabile cifra di venti esibizioni; era per me un grande motivo di orgoglio.

Ma orgoglio e gioia a parte, potevo sperimentare per la prima volta (o almeno odorarne la fragranza..) la vita del “concertista”, seppur agli albori; e così esperivo i primi ritardi e relative imprecazioni nelle stazioni dei treni, varie sfortune di passaggio, pianoforti non troppo buoni, alcuni invece splendidi, pubblici più calorosi, altri meno, e tutto questo bagaglio di sensazioni, emozioni, impressioni e riflessioni andrà poi inevitabilmente a formare la mia personalità, di musicista e di uomo.

In quest’anno imparai ad apprezzare al massimo il valore dell’esibizione in pubblico; è un momento di per sé incredibile, perché unico, irripetibile, ed ha con ciò un valore non quantificabile. Essere presente al fenomeno della creazione del suono, perché è proprio di questo che si tratta, della forza dei sensi che prevale sulle ragioni della materia, è un momento veramente particolare, specie se in una cornice di questo tipo. Imparai dunque ad amare il Suono, ad ascoltare ed ascoltarmi sempre meglio, mentre studiavo, e soprattutto mentre suonavo, a percepire l’energia in sala, la voglia di ascoltare del pubblico, o, talvolta, la mancanza di questa.

Ebbi persino l’occasione di suonare con l’orchestra, in un concerto per me indimenticabile, del 2 e 4 aprile 2015, in cui mi esibii alla Fenice di Venezia nel Primo Concerto di Shostakovich, sotto la guida del leggendario Yuri Temirkanov.

Concerto che fu poi trasmesso in un “Cartellone” serale dalla radio principale che si occupa di cultura in Italia, Radio3.

In generale grazie al Premio Venezia posso dire di aver dato il “la” alla mia carriera di solista, ed è certamente anche grazie a questo premio se poi sono successe tante altre cose che mi hanno portato a dove sono in questo momento!

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