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Berlino

18 agosto 2017

Da ottobre 2017 mi trasferirò a Berlino; inizialmente sarà per un periodo breve, la durata di un semestre, poi vedremo come la cosa si svilupperà. Berlino è una città particolare, che ho imparato a conoscere e poi frequentare nell’anno passato, e devo dire che mi ha sempre lasciato una buona impressione (finora!). È una città densa di storia, di avvenimenti, stravolgimenti politici e culturali e tutto ciò si può respirare per le strade; certo,  conosco persone che la reputano troppo “pesante”;  ogni muro ha troppe cose da raccontare. Personalmente la sensazione di passeggiare per le vie e i giardini in cui si sono scritti capitoli importanti della Storia in cui viviamo ancora adesso, mi piace molto. Del resto, lo stesso Kennedy, per motivi molto diversi certamente, aveva proferito la celebre frase “Ich bin ein Berliner”, e spero presto di poter sentire una certa familiarità con queste parole. Berlino è una città ricca, molto variegata, in cui c’è letteralmente spazio per tutto e tutti; la cultura underground spopola e anzi, Berlino è la culla della musica elettronica e di vari movimenti giovanili di tendenza; di pari passo va però anche il culto della tradizione e della cultura classica, tanto che al Pergamon Museum è conservato il celebre Altare di Pergamo, uno dei capolavori dell’arte ellenistica. Questo museo è situato nella bellissima Museum Insel (isola dei musei): si tratta letteralmente di un’isoletta nel fiume Spree, che ospita i musei più importanti della città. Oltre a ciò vi trova luogo persino la mia futura Università, la Hochschule “Hanns Eisler” in cui continuerò a perfezionarmi e a coltivare i miei vari interessi.

Naturalmente Berlino è soprattutto una città ricchissima dal punto di vista musicale, ospita alcune tra le orchestre migliori al mondo ed è sede di sale stupende, dall’acustica eccezionale. Andrò certamente molto spesso alla Philarmonie ad ascoltare concerti sinfonici, ma il mio obiettivo principale è quello di ascoltare più opere possibili, alla Deutsche Oper e alla Staatsoper Berlin; soprattutto quelle in lingua tedesca saranno certamente un’esperienza indimenticabile. Non vedo l’ora di comprare i primi biglietti!

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